
Già da bambina avevo la possibilità di poter comunicare con entità che avevano attraversato il ponte tra la vita e la morte.
Ricordo che vedevo e parlavo con "persone" che avevano lasciato il mondo terreno, ma per me era del tutto naturale.
Qualcosa cambiò in seguito ad un lutto famigliare quando rassicurai un'amica dicendole di non preoccuparsi per il mio caro in quanto sapevo da lui che "stava bene". Quel giorno mi sono accorta che lei non viveva la mia stessa esperienza e per qualcuno, questo, poteva suscitare grande stupore o addirittura spavento. Di seguito le interazioni con l'aldilà avvenivano (per mio volere) in una forma meno esplicita; non capendo cosa stava succedendo e come interpretarlo, cercavo di allontanarmi da quelle manifestazioni.
Durante la mia crescita, dopo la fase dell'adolescenza, la sensazione di non essere mai sola e la percezione di ricevere risposte e conforto da persone non più in vita, mi hanno spesso aiutato e rassicurato. In quel periodo non ero in grado di comunicare apertamente con queste entità, ma il sentirmi avvolta da un abbraccio, la mano sfiorata o vedere una luce che mi scaldava, mi dava beneficio. Sapevo che quel mondo era lì, ad un passo da me, potevo sentirne chiaramente tutte le sensazioni.
Poco dopo i trent'anni ho avuto modo di capire e arricchire il mio sapere perfezionando le mie capacità grazie a persone affermate in questo ambito, sia di conoscenza locale che estera, con grandissime qualità sensitive e umane.
Queste
persone sono state rilevanti per il mio percorso perché mi hanno sempre sostenuto, stimolandomi nella mia crescita che piano piano iniziava ad acquisire consapevolezza ed esperienza.
Da allora ho deciso di mettermi a disposizione verso quelle persone che me lo richiedono, auspicando di poter dar loro le risposte che cercano.
